Marmo A Colazione

Rain Machine : Tv on The Radio = Masturbazione : Sesso

In Recensioni on febbraio 12, 2010 at 12:31 am

Se siete come me starete sicuramente contando i giorni da quando è uscito Dear Science dei Tv on the Radio. Al tempo stesso, sarete nella disperata attesa che una cazzo di sera cliccando su Pitchfork compaia la notizia del ritorno in studio del gruppo newyorkese. Se siete come me capirete cosa significa la parola ASTINENZA.

Già: astinenza. Bava che scende lungo la bocca, tremolio costante su tutto il corpo e sudore freddo che invade la vostra fronte. Parlo della totale astinenza dalla musica di quel gruppo monumentale che sono i Tv on the Radio. Il disco omonimo dei Rain Machine, in questo senso è salvifico e terribilmente terapeutico. Riesce a soddisfare un minimo di quella necessità fisica. Ma, purtroppo, è come farsi una sega quando si ha voglia di scopare.

Andiamo con ordine. Kyp Malone (voce e chitarra dei Tv on the Radio) è uno dei personaggi più simpatici della musica indie. Con quella barba fra il mistico e il fricchettone, quella pancetta che sa tanto da comune mortale e quella faccia da commesso di una qualsiasi rosticceria, Kyp Malone potrebbe fare la spalla di Seth Rogen su un film di Judd Apatow. Questa è sicuramente una delle ragioni per cui ho accolto con grande entusiasmo il fatto che se ne uscisse con un progetto solista di nome “Rain Machine”. L’altra ragione è perché, personalmente (e lo dico senza nessuna nozione tecnica per poterlo fare) credo che abbia una voce magnifica, assolutamente lancinante e profondamente black. E su questo disco non si smentisce.

“Rain Machine”, inizia come un tornado. L’intro sembra uscito direttamente dai momenti più selvaggi di “Return to cookie mountain”, mentre l’ascolti senti la bava che sale alla bocca. L’astinenza sta tornando: ti ricordi perché amavi disperatamente questo cazzo di Gruppo. Ora hai bisogno di qualcosa di più forte, e come se avessi solo odorato quello che stai per assaporare. E allora le percussioni iniziano ad incalzare e “Give Blood” prende il via e te torni ad essere vittima di quella dannata droga. “Give Blood” è davvero un pezzo della madonna in cui c’è tutto il meglio di Kyp Malone. Ma qual’è la caratteristica di questo album? E in cosa si differenzia dai Tv on the Radio? Tutto è portato all’essenza, sembra essere una diretta risposta a tutti quelli che attaccavano il gruppo dicendo che erano troppo post-prodotti. Sembra che Kyp Malone voglia tornare ad una sorta di forma primordiale del suono. Ascoltare Rain Machine è come prendere i Tv on the Radio e squartarli di tutti i loro vestiti, della loro pelle, della loro carne e trovarsi davanti le loro ossa.

E’ probabilmente per questa ragione che, se siete come me, ad un certo punto, subito dopo “New Last name” (altro pezzo enorme), inizierete a sentire di nuovo quella sensazione nel vostro stomaco, dopo “Smiling Back Faces” avrete di nuovo quell’agitazione, e presto capirete che fra qualche minuto sarete di nuovo schiavi dell’astinenza. Perché quella che vi hanno venduto non è la stessa cosa di quello che vi mancava. E’ come quando vostra madre vi regala l’imitazione tarocca di optimus prime e questo non aveva non aveva il rimorchio con tutti gli attrezzi, non stava in piedi bene e si trasformava male. Alla fine questa storia dell’essenzialità finisce per far acqua da tutte le parti, forse dando ragione a chi accusa i Tv on the Radio di eccesso di post-produzione e il gioco chitarra e voce alla lunga non regge. Ma in fondo questo è il disco di Kyp Malone, non dei Tv on the Radio.


P.S. Scusa Kyp se sono così superficiale da ricondurre la tua opera ai Tv on the Radio… ma io sto in astinenza e te mi fai sentire il loro odore. Per farmi perdonare divento tuo fan su Facebook.

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  1. Se sei come me, vai al concerto dei Tv On The Radio a park Slope a NY e incontri Jovanotti 🙂

  2. ahahahahahha sempre il solito stile

  3. Beh che dire, ho trovato gente come me, che adora i Tv on the radio: la mia storia è iniziata travagliata, a rilento, diciamo che non mi son piaciuti subitissimo, ma il loro incedere voodoo ora mi scorre nelle vene. Mi hanno sorretto nei periodi convulsi e disturbati, innamorati. I tre album, quelli intesi proprio come album, sono pazzeschi, e Staring at the sun è pura magia. LA canzone della malinconia per antonomasia. Sarà che quello che vivi ti condiziona e i Tv sono capitati a faggiuolo al momento giusto, sarà pure quello che si vuole, ma ora non vivo senza. E anche io aspetto con inquietudine il nuovo album. Quello di Kyp è per i miei gusti troppo tribale, tuttavia si sente qualcosa del gruppo.

    ps: Ho perso il concerto a Ferrara l’anno scorso, però vivevo lì a quei tempi.. li sentivo dalla finestra ma non c’era ancora tutta questa passione. Ora come ora, mi prenderei a mazzate sui denti!

  4. 😀 a mazzate sui denti fantastico…I Tv on the Radio sono un gruppo immenso…per quanto mi riguarda fra i più importanti di questo decennio. io li ho visti proprio a Ferrara insieme agli animal collective (Che al tempo non conoscevo bene adesso mi scatenerei come un pazzo al loro live). Hanno fatto un concerto molto passionale e pieno d’energia, semplificando gli arraggiamenti ma mettendoci un sacco di grinta
    Personalmente è stato un orgasmo…e poi Tunde è veramente un grande..

  5. Tunde è il boss

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