Marmo A Colazione

Canzone del mese: Rain Machine – New Last name

In Pillole on febbraio 22, 2010 at 11:31 pm

Inauguro una nuova rubrica che prometto di portare avanti: la canzone del mese. Non credo sia necessario spiegare in cosa consiste.

Nonostante il disco dei Rain Machine sia piuttosto mediocre, fra tutto il marasma di chitarre targate Kyp Malone spicca con forza la traccia numero 3 dell’omonimo album del gruppo: New Last name”. Oltre a quel meraviglioso senso di nostalgia che pervade ogni singola nota del pezzo, ciò che fa veramente la differenza è la performance vocale del nostro Kyp che, in questo caso, alterna momenti struggenti con voce quasi spezzata dall’emozione a falsetti dal sapore epico. Si tratta di una di quelle canzoni che sanno di confessione a cuore aperto. Una di quelle canzoni che in una giornata malinconica ti ritrovi ad ascoltare a ripetizione. Una di quelle canzoni che accompagnerebbero te sul sedile posteriore di una macchina con il cranio appoggiato sul finestrino, con pioggia e lampioni che scorrono alla velocità della luce.

Momento migliore: 2.30, quando dopo il climax emotivo del secondo ritornello il verso riparte con la malinconica melodia della canzone fischiettata in perfetto stile Tv on the Radio

It’s a glass with some chrome
Just some rocks and some crow
Just some rocks and a crutch reverb
It’s a hi-hat, a click and the crush of the contact
Do you know your worth?
Just mud
Skips takes higher stakes
In order to perturb
And the clear is like a love intact
In all your dumb rhyming words

But who do you think’s to blame?
I tried to change my name to Big Fag

You could paint yourself into a comfortable corner without trying
To be in love place from which to view the race
And call out all your lies
Look: see your shame, babe
Shake your beautiful frame, shake
For every hungry eye
Baby, look: what’s-his-face or what’s-his-fuck
They’ll tell you that you’re flying

But I got clouds to climb,
Yes, I’m that last pop to call
That who you thought you were
So c’mon let’s get high

I tend to do with pain
Would you let me change your name?
Would you let me change your name?

It’s a glass with a crack
And the fur from the trash
And the stink and the stain and the per
It’s the wax with the scratch
That keeps hiccupping back:
Do you know, do you know your worth?

To be a diamond,
To be your own heart
To keep rolling tall the first
Your mystery keeps unraveling
You sit silent, undisturbed

Who do you think is strange?
Do you like to change your name?

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  1. bellissima canzone! e bel blog..l’intervista a john lennon m’è piaciuta parecchio :P..ci vediamo!

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