Marmo A Colazione

“Grace Wasteland” di Pete Doherty è un disco demenziale

In Recensioni on giugno 7, 2010 at 12:30 am

Sono profondamente scioccato da quanto sia brutto “Grace Wasteland”, il disco solista di Pete Doherty. Si tratta, probabilmente, di una delle cose più indegne che sia mai stata scritta. Non è tanto la scarsità di idee a scioccare, oppure il saccheggio continuo che Doherty fa da diversi artisti, non è nemmeno il fatto che il disco sia costantemente insipido. Quello che sconvolge è quanto sia poco appetibile anche ad un ascoltatore superficiale. Sinceramente credo che quest’album non possa piacere a nessuno.

Vi chiederete perché ho perso due ore della mia vita ad ascoltare una nefandezza simile. Ecco la risposta. Da circa tre anni (più o meno da quando Pete Doherty salì alla ribalta dello show business perché fumava crack mentre si scopava Kate Moss) le persone che mi conoscono non fanno che ripetermi “Ma! Lo sai? Sei identico a quel cantante…”, “…quel poeta maledetto…”, “…quello sfattone…”, “…quello che si tromba la Moss…”. Difficile contraddirli perché effettivamente siamo due gocce d’acqua. Così, nella possibilità che un giorno qualcuno mi chiami per interpretarlo nel film sulla sua vita, ho deciso che fosse il caso di studiarsi un po’ la produzione artistica di questo tipo per non trovarsi impreparati ad ogni evenienza.

Ma andiamo con ordine:
Il primo elemento che balza all’orecchio di questa accozzaglia di merda chiamata “Grace Wasteland” è il saccheggio continuo che Pete Doherty compie a grandi (o meno) della musica. “Arcadie” sembra rubata dai primi Oasis (Un mix fra “Married with Children” e “Bonehead bank holiday”). “Latest of the English Roses” inizia come un pezzo dei Clash per poi trasformarsi in un ritornello prelevato direttamente da “The Great Escape” dei Blur e si potrebbe continuare così a ruota libera per tutto il disco.

Il secondo elemento che balza all’orecchio di questa immonda cagata chiamata “Grace Wasteland” è la demenzialità involontaria che ogni nota sprigiona. Fa sorridere che il nostro Pete abbia scritto e cantato seriamente un pezzo come “A little death around the eyes” (basterebbe il titolo per essere scelta da Will Ferrel per un intermezzo musicale comico). In genere tutto il tono dell’album è davvero comico con il Pete che passa da pezzi più intimisti a grandi affreschi musicali, con la palese convinzione di stare facendo un grande lavoro, il che, crack permettendo, è preoccupante per la sua sanità mentale. Giuro su “Palace of Bone” si fatica a non ridere. Sì, avete capito bene, c’è una canzone che si chiama “palazzo di ossa”

Tralasciando “Sweet by and by” in cui si raggiunge il climax comico di questo album è interessante notare come il disco sia anche impacchettato e venduto male. Insomma, non si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad un poeta maledetto alla Jared Leto per intenderci. Esclusi i titoli (davvero clamorosi!) non c’è niente che funzioni: un singolo vendibile in radio, un momento davvero struggente, la capacità di mettere qua e la qualcosa di profondamente dark, nessun elemento che potrebbe far vendere i dischi necessari per il crack, a ragazzine alle prese con i primi prudori adolescenziali. Questo potrebbe far pensare che quando ha fatto questa montagna di immondizia, le intenzioni di Pete fossero sincere. In questo caso sarebbe più preoccupante.

Apprendo che già stanno girando un film su Pete Doherty. Cazzo! Ho davvero buttato via due ore della mia vita…ah no…l’attore che doveva interpretarlo è morto di overdose…sono ancora in lizza!

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  1. Caro Dr Marshmallow,
    simpatica recensione. Peccato che di tutto quello che è Pete Doherty, tu non abbia capito niente.
    E mi dispiace che, ancora una volta, l’unica cosa che viene fuori quando si fa il suo nome è “quel drogato che si scopava quella drogata di kate moss”.
    Che Grace/Wasteland non sia un capolavoro siamo tutti d’accordo, ma da qui ad affermare che sia un album completamente privo di idee ce ne passa.
    Le influenze da quei musicisti che hai citato tu si sentono, ma continuo a non capire dove sia il problema.
    Da quando in qua farsi influenzare è sintomo di pochezza o ancor peggio di scarsità di idee? Io credo che dimostri piuttosto il contrario.
    Inoltre, lui non ha mai voluto essere dipinto come un “poeta maledetto”, sono i media che gli cuciono addosso quest’immagine.
    Un’immagine che non corrisponde alla realtà.
    Ma poi scusa..mi vai proprio a prendere come esempio Jared Leto?
    Quello che di maledetto forse ha solo il modo di succhiare soldi dalla svendita della sua immagine con la nuova tinta di capelli?
    Mah.
    Ascoltati i suoi precedenti lavori, e la prossima volta che scriverai una recensione, prova a lasciar perdere le cazzate mediatiche.
    Ah, vedo ora che questo post risale al giungo 2010, beh meglio tardi che mai.
    Ciao

  2. Nonostante sia una banalità voglio dirla: Ovviamente sono opinioni, e quella è la mia, nulla di più. Il tono poi un po’ cazzone è un po’ il taglio di tutto il blog.
    Comunque l’esempio di Jared Leto era proprio nel senso che dici te. In quella frase (rileggendola non chiarissima) volevo proprio dire che questo disco non era buono nemmeno commercialmente, per cercare di vendersi come farebbe Jared Leto. Che come dici te è uno degli artisti più indegni dell’umanità. Subito dopo infatti dico: “Che allora questo disco sia sincero?”. Purtroppo sarebbe peggio..
    Tutto si può dire meno che lui non ci giochi sulla sua figura da poeta maledetto…se non sbaglio sono usciti anche i suoi diari…dai..non scherziamo..
    i gusti sono gusti
    ma secondo me fra 10 anni ti renderai conto quanto hai ascoltato poco questo disco. 😉

  3. Per carità, niente da dire sul tono della recensione.
    Anzi, mi sono presa la libertà di farmi un giretto sul tuo blog e l’ho trovato veramente interessante.
    Rileggendo la frase su Jared, capisco cosa volevi dire e, riutilizzando la tua banalità, ti dico che sono opinioni e per me la tragedia di questo album non sussiste nemmeno nel fatto di non aver voluto creare commerciale.
    Sicuramente ci giocherà sulla figura di poeta maledetto, i diari saranno pure un esempio lampante di ciò, come dici te, ma nonostante questo il talento ce l’ha.
    Lasciando perdere Grace/Wasteland (che non è un capolavoro, non ho mai preteso che lo fosse) non so se hai mai ascoltato le canzoni che ha scritto con i Libertines.
    E’ quello il Pete Doherty che, sinceramente, mi sento di difendere.
    Per cui il mio commento alla tua recensione, forse sbagliando, non era tanto una critica a ciò che avevi detto sull’album ma sulla figura di Pete, che purtroppo, esce sempre distorta.
    Beh in ogni caso sì, de gustibus. 🙂

  4. Il primo album dei Libertines è un album enorme…pura eiaculazione adolescenziale..

    • E’ un album che ti spari in vena, quello. O te lo sniffi “up the bracket” per l’appunto 🙂

  5. Se non fosse un tossico e se si fosse scopato una ragazza qualunque invece della Moss, di questo flaccido e tisico inglesino strafatto non se ne sarebbe mai sentito parlare! Sono un adoratore di tutti i generi musicali e non ho nessun pregiudizio verso i tossici se davvero talentuosi (+- tutti i grandi del rock anno avuto problemi in tal senso) ma nessuno di quelli realmente grandi ha mai avuto bisogno di drogarsi x far parlare di sè e tantomeno x riuscire a scrivere musica: Mick Jagger, e cazzo dico Mick Jagger, ha ammesso anni fa che le droghe non migliorano assolutamente le capacità compositive e stronzate affini, ma che semplicemente rendevano tutto più sballoso e piacevole…questo è un rocker cazzuto!!!

  6. penso che ogni riga che hai scritto sia una cagata pazzesca, tiè

  7. sei una povera merda ignorante

  8. il mio commento è riferito a marshmellow

  9. Luke. Non cedere al lato oscuro della forza.

  10. in mia opinione (e rispetto la tua), secondo me questo è un bellissimo album…non sono interessata nella sua vita privata con la Moss e la droga, però sono una gran appassionata della sua musica come i Libertines i Babyshamble e lui stesso come solista. Dopo tutto, lui è un gran artista musicale e aprezzo la sua musica.

  11. se gli somigli contattami ahahaha X)

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