Marmo A Colazione

Pixies live in Ferrara: Report

In Recensioni on giugno 8, 2010 at 9:11 am

Domenica 6 giugno 2010. Mi sveglio e come uno sfigato provincialindie, non sto nella pelle perché dopo anni potrò finalmente vedere i Pixies live. Preparo il pranzo e accolgo alcune delle persone con cui condividerò il viaggio verso Ferrara. Beviamo un Brunello di Montalcino ed Eleonora mi confessa di aver dimenticato la macchina fotografica con cui avrebbe fatto le foto per questo post. Si discute dell’angoscia della nostra precarietà lavorativa. Andiamo da Stefano e Diego che si aggiungono al gruppo e partiamo alla volta di Bastia, dove faremo visita ad un nostro amico, Erlin, che inaugura la sua agenzia pubblicitaria. Ci congratuliamo con lui, celebriamo il trash facendoci un shottino di limoncello, beviamo qualche prosecco e ci mettiamo in viaggio. Il viaggio prosegue senza intoppi, ma la birra comprata in precedenza si è riscaldata e sembra piscio. Così ci fermiamo, qualcuno deve pisciare, e Diego ha l’idea di proporre uno scambio alla donnina dell’Autogrill. L’obiettivo è mettere le birre calde nel frigo e prenderne altrettante fredde. Provo a convincere la ragazza della bontà del nostro baratto ma questa, per pena forse, ci da semplicemente una busta piena di ghiaccio dove mettere le nostre birre. Siamo intrappolati dentro un traffico infernale e ancora non abbiamo raggiunto Faenza. Rischiamo di arrivare tardi per il concerto che inizia alle 20.30. Sembra di essere protagonisti in un disaster movie dove un intera popolazione cerca di scappare da un città che sta per essere attaccata dagli alieni. Mi guardo intorno e la fila di macchine non sembra avere fine, ci muoviamo pianissimo e ho la sensazione che non arriveremo mai. Un’automobile taglia la strada per passare dalla corsia di sinistra a quella di destra, dal finestrino sporge una signora anziana che, seduta sul posto del passeggero, si sbraccia per dire alle macchine di fermarsi per far passare il suo mezzo, sembra fatta di mescalina. Il tempo scorre e noi siamo ancora incastrati in questo cazzo di traffico. Mi apro una birra che nel frattempo è diventata fredda grazie alla busta di ghiaccio che nel frattempo è diventata acqua e rischia di rovesciarsi dentro la macchina, Eleonora esce nell’autostrada si libera della busta d’acqua. Uso l’Iphone di Diego per postare su Facebook che siamo incastrati nel traffico e rischiamo di non arrivare in tempo per il concerto, magari Iron man lo legge e ci da una mano. Roggero legge il post e mi chiama, mi tranquillizza, mi dice che mi avvertirà quando il concerto inizierà e mi chiede dove sono. “Poco prima di Faenza” gli dico, “Allora dovresti farcela” mi dice lui. In realtà arriviamo a Faenza solo dopo 45 minuti e la mia ansia sale, sento che mi sto perdendo il concerto. Mettiamo su “Dear God, i Hate Myself” degli Xiu xiu e le cose non migliorano. Mi ritrovo improvvisamente a sbraitare come il peggiore dei selvaggi verso le macchine che vanno lente. Sante mi dice che sembro il Dr.Gonzo quando in “Paura e disgusto a Las Vegas” offre l’eroina agli anziani passeggeri della macchina accanto.  Ci liberiamo finalmente dalla fila ma sono le nove, Roggero mi informa che il concerto dovrebbe iniziare alle 9.30, ma se ci dice fortuna slitta alle 10, purtroppo non c’è nessun gruppo spalla. Finalmente entriamo dentro Ferrara, sono le 9.45 chiamo Roggero e non mi risponde. “Fanculo è iniziato”…mentre aggiriamo il Castello nella speranza di trovare un parcheggio, sento “DeBaser” in lontananza che viene gridata con forza dalle casse di un palco e mi abbatto.  Propongo di parcheggiare l’auto in divieto di sosta e di pagare la multa personalmente, ma nessuno mi da retta. Finalmente ci infiliamo da qualche parte e mi metto a correre verso il castello. Stacchiamo il biglietto ed entriamo. I Pixies non stanno suonando.  Le transenne sono crollate (almeno così dicono), gli organizzatori dicono al pubblico di fare un passo indietro altrimenti il concerto non inizierà. Da un lato penso come sia avvilente la difficoltà con cui si deve convincere una massa di persone civilizzate a fare un passo indietro da l’altro sono sconvolto dal fatto che dopo una fatica e corsa simile il concerto rischia di essere interrotto. Sarebbe l’ultima beffa, non aver visto nemmeno un minuto di concerto. Chiamo Roggero, mi dice di fare ciao con la mano così capisce dove sono, nello stesso momento uno davanti a me fa ciao con la mano e Roggero mi scambia per quel tipo. Poi finalmente la massa riesce a fare un passo indietro e i Pixies iniziano a suonare. Mi sono fottuto “Monkey Gone to Heaven”, “Veluria” e “DeBaser”, ma in compenso ci sono dei tipi strafatti di Md dietro di me, che gridano ad un volume esagerato ignorando le strutture delle canzoni, ma gli voglio bene, mi piacciono questi facinorosi ai concerti. Finisce il concerto. Incontro il Guolfo e il suo gruppo di amici, tutti su di giri per l’alcool e per il concerto. Poi incontro Roggero, finalmente, anche lui esaltato dal concerto che mi dice che i Pixies devono fare un nuovo disco. Gli dico che sono stranito per essermi perso mezz’ora dello show e con la sua consueta saggezza mi dice: “Ma che cazzo ti frega!”. Mi rendo conto che ha perfettamente ragione. Non è possibile applicare un ragionamento razionale e critico ad un evento del genere. Non posso chiedermi se hanno suonato bene o no, se ci hanno messo cuore o no, se la scaletta andava bene o no. Sono i fottuti Pixies che suonano tutto il loro cazzo di repertorio. Non mi resta che aprire il cuore e godermi quello che accade insieme ad altre 5mila (non ho idea di quale sia la capienza di piazza Castello) persone presenti ed esaltate.  Come posso essere razionale in questo momento? Spengo il cervello e sono travolto dal frastuono dei decibel e da sua maestà melodia. Torniamo a casa, è tardi, Eleonora dorme, si parla di sport e Diego dice: “Giovinco non ha le competenze per giocare a calcio“.

Annunci
  1. Ottima acustica, piazza gremita, sei sette generazione riunite. Bel reportage! Vedi il nostro su http://www.osservatoriesterni.it
    lo trovi in home page

  2. Leggo solo ora la tua testimonianza… mi spiace ma vi siete persi un concerto magnifico… nel senso che se lo sono goduti solo quei pochi sfigati che si sono accampati in piazza dal pomeriggio e sono riusciti ad arrivare sotto il palco correndo all’apertura dei cancelli 😀 Comunque le transenne non erano crollate ma li davanti eravamo sul punto di farle cadere… c’era davvero un sacco di gente fuori come un balcone, sotto il palco si rischiava la morte per il pogo che c’era!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: