Marmo A Colazione

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There are some questions that can’t be answered by Google

In Pillole on luglio 20, 2010 at 2:35 pm

WordPress è un mondo meraviglioso per creare un blog. Questa gente, infatti, mi comunica giornalmente quali sono le parole che un navigatore cerca su google che lo portano a trovare “Nel Paese del Frastuono Selvaggio” (Ad esempio il numero di persone che cerca la recensione dei Massive Attack e trova il mio pezzo su “Heligoland”). Personalmente è uno spasso quotidiano notare che chi mi trova non mi cerca e, sopratutto, cosa cerca chi non trova.

Segnalo solo alcune delle chicche emerse nelle ultime settimane e più gettonate rispetto ad altre: “Nuda in pubblico” è una di queste, ma c’è anche chi su google si fa delle domande costruttive e digita “polpo quanti tentacoli?”, ma poi c’è anche chi cerca di riscoprire la sicurezza in se stesso e digita “voglio essere il più figo di tutti”, altri che semplicemente ricercano “un cazzone” e altri, più mistici che scrivono “cthulhu la sua città e…”. Tutta gente che con queste googlate trova il mio blog e sinceramente non so se è una cosa grave per loro o per me.

Ma le ricerche più deliranti portano tutte alla recensione del disco dei Rain Machine, intitolata “Rain Machine : Tv on the Radio = Masturbazione : Sesso”. I tag masturbazione e sesso scatenano il delirio, dimostrando come il buon dottor Cox aveva ragione quando dichiarava: “Penso che se togliessero tutti i siti porno da internet ne rimarebbe solo uno con su scritto: ‘ridateci il porno'”. E’ personalmente un vanto che un sacco di gente arrapata fa una ricerca per farsi una ricca pippa e trova il faccione di Kyp Malone vicino alle mie parole. Cosa ricercano? Si inizia con “Video masturbazione”, si prosegue con “Masturbazione davanti alla tv” e “masturbazione sesso”. La cosa inizia ad essere preoccupante quanto ci si rende conto quanta gente ricerca “Sesso con machine” e “Machine per masturbazione” e “attrezzi per masturbazione”. Ma se pensavo di aver raggiunto il climax di comicità con “Hut, la signora con il cavallo scopa nel…” mi sbagliavo. Proprio ieri, infatti, un navigatore ha ricercato su google: “Come farsi una magnifica sega da soli”. Stimo quest’uomo per la carica poetica che conferisce alla sua pippa, mi dispiace che si sia trovato la recensione dei Rain Machine, ma siamo sicuri che successivamente avrà recuperato.

Voi vi chiederete, per quale ragione fare un post del genere in un blog che parla di musica? Le ragioni per cui forse ho vietato qualche legge della privacy sono tre:

  • Leccare il culo a WordPress
  • Non sapere cosa scrivere
  • Mettere tutti i tag più ricercati e far raddoppiare le visite. Oramai non ho più una morale.

Stay Tuned

Tanto tempo fa… in una galassia lontana lontana… veniva registrato “Cosmogramma” di Flying Lotus.

In Recensioni on luglio 16, 2010 at 7:40 am

Questo disco non è umano, sono profondamente convinto che Flying Lotus sia in realtà un alieno imbucato nella nostra società di nascosto, già proprio come Greg di “Great time with Dave and Greg” interpretato da Bill Hader nel Saturday Night Live. Non mi sorprenderebbe incontrarlo domani sera mentre da un disco volante parcheggiato proprio sul giardino di casa, cerca di rapirmi comandando un fascio di luce blu al tempo di “Nose art”. Se come me avete sempre sognato sapere cosa si è ascolta nei locali più alla moda di Coruscant, “Cosmogramma” di Flying Lotus è la risposta che avete sempre aspettato. Già mi immagino tutti quei Mon Calamari strafatti di Death sticks che si scatenano in balli selvaggi al tempo dell’irresistibile “Do the astral Plane”.

Qualcuno ha definito Flying Lotus il Jimi Hendrix della nostra generazione, nome che peraltro si usa a dismisura in ogni occasione. Ma se spesso lo si fa riferendosi alle doti tecniche di sua maestà minchia elettrica, in questo caso ciò che riconosciamo con illuminata chiarezza sono gli stessi viaggi in nuvole dorate, gli stessi dialoghi deliranti con farfalle semi-umane e gli stessi bambini vodoo. La differenza è che questi attualmente sono impegnati a ballare sulla cintura d’Orione con tanto di spada laser utilizzata a mo di braccialetti fluorescenti da disco. La prova definitiva di quanto affermo è presente nella destabilizzante “… And the world laughs with you”, dove un certo ragazzotto di nome Thom Yorke (se ne parla un gran bene in giro, dovrebbe fare strada), si esibisce in un cantato disturbato e poco riconoscibile, testimonianza di una registrazione avvenuta in connessione interplanetaria e trasmessa solo grazie ad una adsl di scarso livello.

Comprate questo disco e prendetelo in mano, vi sentirete come quel bimbo che nel lontano 1947 ebbe come regalo da suo padre un metallo alieno duro come l’acciaio ma che si modificava come la carta stagnola. Ascoltare “Cosmogramma” è come attraversare gli anelli di Saturno a bordo della Discovery, fumando della ganja olandese insieme ad Hal 9000.

Gli ultimi 10 minuti per il mio bunker atomico

In Video on luglio 15, 2010 at 12:30 am

Inauguriamo una serie (si spera lunga) di interviste video. In questa occasione a fare un viaggio nel Paese del frastuono selvaggio è stato il musicista jazz Stefano Bollani.

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John Lennon: “Fanculo Paul e lunga vita a Youtube”

In Interviste on luglio 15, 2010 at 12:03 am

Mentre le casse gridano con forza il verso: “Well we all shine on. Like the moon and the stars and the sun”, riesco ad intrufolarmi nel nuovo, esclusivo appartamento di John Lennon e questo mi fa sentire un po’ come Jerry Levitan nel ‘69. John Lennon negli ultimi 29 anni ha condotto una vita appartata eppure la sua immagine stenta a scomparire, nonostante proprio ultimamente il suo amico/compagno/rivale Paul McCartney lo abbia superato in un sondaggio della Zogby International, che lo ha consacrato come Beatles preferito dal popolo. John è di buon umore e ben disposto nei miei confronti. Accendo il registratore e parto con l’intervista.

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Ripresa delle trasmissioni: and the winner is…

In Pillole on luglio 14, 2010 at 9:34 pm

Dopo una settimana di interruzioni, siamo orgogliosi di annunciare che Nel Paese del Frastuono selvaggio riprende le trasmissioni.

L’occasione è anche quella per decretare il vincitore del concorso indetto nella scorsa settimana. Il fotogramma nel post proveniva dal film cult “Princess of Darkness” (Il signore del male) del maestro eterno John Carpenter. Opera di straordinaria bellezza. Ad indovinare la provenienza del fotogramma è stata Pascal Moustaki. Come forma di rispetto per la sua conoscenza di Carpenter, ricevera in regalo dal Paese del Frastuono selvaggio il cd originale di “Grace” dell’indimenticato Jeff Buckley.

Sospensione temporanea delle trasmissioni

In Pillole on luglio 7, 2010 at 10:46 am

Il Paese del frastuono selvaggio tornerà in contatto con voi tra una settimana.
P.s. Un premio in regalo al primo che indovina da dove è preso il fotogramma a sinistra. Il regalo in questione è un cd originale, non vi dico di chi però.

Incredibile ma vero, Bennato ha detto qualcosa di intelligente

In Video on luglio 2, 2010 at 10:45 am

Un mal di denti lancinante tormenta le mie notte da giorni. Così, nonostante rappresenti la cosa di cui sono maggiormente terrorizzato, ho deciso di recarmi da quel serial killer del mio dentista. Mentre attendo di essere sacrificato in nome di Nyarlathotep da quel macellaio, per alleviare la tensione ho sfogliato una rivista e mi sono imbattuto in un’intervista di Edoardo Bennato, un personaggio che io ritengo (Forse con superficialità e leggerezza) profondamente demenziale.

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