Marmo A Colazione

Tanto tempo fa… in una galassia lontana lontana… veniva registrato “Cosmogramma” di Flying Lotus.

In Recensioni on luglio 16, 2010 at 7:40 am

Questo disco non è umano, sono profondamente convinto che Flying Lotus sia in realtà un alieno imbucato nella nostra società di nascosto, già proprio come Greg di “Great time with Dave and Greg” interpretato da Bill Hader nel Saturday Night Live. Non mi sorprenderebbe incontrarlo domani sera mentre da un disco volante parcheggiato proprio sul giardino di casa, cerca di rapirmi comandando un fascio di luce blu al tempo di “Nose art”. Se come me avete sempre sognato sapere cosa si è ascolta nei locali più alla moda di Coruscant, “Cosmogramma” di Flying Lotus è la risposta che avete sempre aspettato. Già mi immagino tutti quei Mon Calamari strafatti di Death sticks che si scatenano in balli selvaggi al tempo dell’irresistibile “Do the astral Plane”.

Qualcuno ha definito Flying Lotus il Jimi Hendrix della nostra generazione, nome che peraltro si usa a dismisura in ogni occasione. Ma se spesso lo si fa riferendosi alle doti tecniche di sua maestà minchia elettrica, in questo caso ciò che riconosciamo con illuminata chiarezza sono gli stessi viaggi in nuvole dorate, gli stessi dialoghi deliranti con farfalle semi-umane e gli stessi bambini vodoo. La differenza è che questi attualmente sono impegnati a ballare sulla cintura d’Orione con tanto di spada laser utilizzata a mo di braccialetti fluorescenti da disco. La prova definitiva di quanto affermo è presente nella destabilizzante “… And the world laughs with you”, dove un certo ragazzotto di nome Thom Yorke (se ne parla un gran bene in giro, dovrebbe fare strada), si esibisce in un cantato disturbato e poco riconoscibile, testimonianza di una registrazione avvenuta in connessione interplanetaria e trasmessa solo grazie ad una adsl di scarso livello.

Comprate questo disco e prendetelo in mano, vi sentirete come quel bimbo che nel lontano 1947 ebbe come regalo da suo padre un metallo alieno duro come l’acciaio ma che si modificava come la carta stagnola. Ascoltare “Cosmogramma” è come attraversare gli anelli di Saturno a bordo della Discovery, fumando della ganja olandese insieme ad Hal 9000.

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  1. bhè…convinta…misà proprio che toccherà ascoltarlo…

  2. grandissima recensione per un grandissimo disco man.
    Grazie per il commento sul blog. Ci si sente sui nostri canali.
    Psy

    groovenauti.com

  3. […] Sì. Per quanto mi riguarda “Cosmogramma” è il miglior disco del 2010. Volete sapere il perché? Andatevi a rileggervi la recensione che avevo fatto (https://theflyingclubcup.wordpress.com/2010/07/16/tanto-tempo-fa-in-una-galassia-lontana-lontana-veni…). […]

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