Marmo A Colazione

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Nel paese del frastuono selvaggio intervista James Stewart (Video)

In Interviste, Video on novembre 23, 2010 at 2:54 pm

Abbiamo incontrato il leader degli Xiu Xiu James Stewart nel corso del suo ultimo concerto all’Auditorium San Domenico di Foligno (Pg). Ne è uscita fuori una chiacchierata dal sapore lynchiano che ci ha restituito con forza l’autenticità del personaggio/autore James Stewart, costantemente incastrato fra la difficoltà e l’imbarazzo dell’espressione verbale e la volontà di essere testimonianza fisica di quell’angoscia di cui trasuda la sua arte. E così ci si concentra di più sui suoi silenzi, di cui tra l’altro da una lettura chiara nella sua ultima risposta, le sue facce e le sue pause, cercando disperatamente di imitare la destrutturalizzazione epilettica presente nella musica degli Xiu Xiu.

Scopare con i Portishead in sottofondo

In Recensioni on novembre 15, 2010 at 3:02 pm

Mi perdoni il signore, ma io non ce la faccio più. Ho fatto una ricerca per cercare di capire che musica ascolta la gente mentre scopa con il suo partner ed i risultati sono stati avvilenti. I consigli che la gente dispensa sulla questione sono tutti figli di un retaggio culturale fatto di film anni ’80 in cui il sesso sembrava essere girato da Yimou zhang: Rallenty a palla, tonnellate di epicità e quella strana sensazione che ti fa sentire il centro caldo dell’universo.

A tutto questo io rispondo con un sonoro “Fottetevi”. C’è chi consiglia “Mezzanine” dei Massive Attack, chi i Portishead e tutto il trip-hop del mondo, chi “Loveless” dei My Bloody Valentine, chi Chet Baker, chi i Morphine e chi non si vergogna di dire Barry White. Tutta gente che si da un’importanza ridicola mentre non fa altro che accoppiarsi come tutti i mammiferi della terra: “Che ne dici piccola se accendo un po’ di incenso?”. Tutti che si sentono il centro caldo dell’universo mentre inscenano una pietosa imitazione di Benicio del Toro. Io ritengo sia una pazzia. Ma vi immaginate quanto sarebbe ridicolo vedere due cani che si stanno accoppiando nella strada con sottofondo “Teardrop” dei Massive Attack? Perché dovrebbe essere diverso per gli esseri umani?

Un’importanza che si ri-trasmette anche negli atteggiamenti post-cotio dell’esemplare maschile. Guardate su quanti telefilm/film/video/qualunque cosa, l’uomo, dopo una scopata, ne sta lì con il broncio, la sigaretta e l’atteggiamento da duro del Road house che non si scompone troppo. Ma avanti!!!! Mi sorprendo di come le donne non si piscino addosso dalle risate nel vedere il loro fidanzato/marito che si atteggia a Jean Claude Van Damme solo perché ha diffuso il suo sperma.

Fatevi un piacere: La prossima volta che sarete insieme alla vostra ragazza vegana, prima di iniziare a copulare mettete il lato B del secondo disco di “Sandinista!” dei Clash e fate partire “Police on My Back“.

P.s. A voi cosa piace ascoltare mentre fate sesso?

Il più grande plagio di tutti i tempi

In Recensioni on novembre 8, 2010 at 10:10 am

A volte si vuole toccare il fondo. Altre volte vuoi metterti faccia a faccia con il male e sentire il fetore di zolfo entrare nelle tue narici, per ricordarti che aspetto ha il diavolo. Altre volte hai semplicemente bisogno di “Farti bestia per liberarti dal dolore di essere un uomo”. In tutti questi casi la risposta del sottoscritto si traduce nell’ascoltare la canzone “Meno male che Silvio c’è”.

Si potrebbe discutere per ore di quanto sia malefico il messaggio vergognosametne individualista che prende vita da ogni sillaba di questa simil-canzone, ma vorrei concentrarmi su altro. Se ne è parlato poco, ma “Meno male che Silvio c’è” ha ridefinito il concetto di Plagio. L’indecenza con cui questo pezzo ruba selvaggiamente da più parti senza alcun tipo di ritegno è sintomatico della politica dell’uomo che rappresenta. E’ questa sfacciata banalità che inquieta. Questo populismo melodico sfrenato sbattuto in faccia all’ascoltatore senza nessun freno morale.

L’intro del pezzo è clamorosamente plagiato da “Merry Xmas (War is Over)” di John Lennon (si possono quasi sovrapporre), l’inizio del verso ricorda moltissimo “Gente di mare” di Umberto Tozzi e tutto il resto della canzone è identica, e questo si sapeva già, a “Chiama piano” di Fabio Concato. Come se non bastasse, l’illuminato autore di “Meno male che Silvio c’è”, Andrea Vantini, è anche un bastardo patentato che ha querelato la Bbc, Erik Gandini e Sabina Guzzanti per “un uso improprio dell’inno”. In una società civile sarebbe seviziato da migliaia di Berlusconi arrappati per “un uso improrio del dono della vita”.

Per concludere il discorso sarebbe affascinante capire quanto sono colpevoli gli autori plagiati dell’oscenità di quest’inno. La loro combinazione di melodia e ritmo copiata è ciò che è alla base della bruttezza estrema di questa canzone. E’ forse colpevole Einstein per l’atrocità della bomba atomica? Che cazzo deve aver combinato John Lennon in vita per avere un karma così negativo da veder il suo inno per la pace ridotto a motivetto di un “Master of war”? Tutte domande a cui è difficile rispondere. Nel frattempo, per schiarirci le idee, guardiamo questo splendido video: