Marmo A Colazione

Posts Tagged ‘Bob Dylan’

TOP 10 – INTRO

In Listomania, Pillole on febbraio 6, 2015 at 1:11 pm

BECK – “NEW POLLUTION”

beck-beck-gif-beck-hansen-cool-cute-Favim_com-375336

BEATLES – “STRAWBERRY FIELDS FOREVER”

tumblr_mt2tvrcQ8u1sayhdoo1_500

SUFJAN STEVENS – “THE AGE OF THE ADZ”

tumblr_m6gyc6Wn551qb13amo3_500

JIMI HENDRIX – “CROSSTOWN TRAFFIC”

tumblr_mji4wtVKUd1r278ego1_500

CAPTAIN BEEFHEART – “SURE ‘NUFF N YES I DO”

200

BOB DYLAN – “4TH TIME AROUND”

201

EASY STAR ALL STARS – “TIME” 

bts

LATRIX – “BURNT PRIDE”

militant-rooster-o

SONIC YOUTH – “SUGAR KANE”

giphy

HOWLIN’ WOLF – “MOANIN’ AT MIDNIGHT”

tumblr_n2m3ksEdSK1qmc8m1o1_250

Yours?!?!?!!?

Per fare della buona musica bisogna essere dei caotici-buoni

In Recensioni on ottobre 25, 2010 at 11:12 am

D&d è un gioco di ruolo all’interno del quale il carattere di un personaggio viene definito dall’allineamento. Questo, scelto durante la creazione del proprio Pg, nasce dalla combinazione degli elementi delle due “dicotomie “bene/male” e “legge/caos” ed esprime come il personaggio si pone eticamente alle leggi alle convenzioni ed alle tradizioni” (da wikipedia). I due gruppi sono così composti: “Buono”, “Neutrale”, “Malvagio” sono le tre escelte che si possono fare riguardo al bene e il male e “Caotico”, “Neutrale” e “Legale” per quanto riguarda la legge e il caos. I 6 elementi possono essere combinati in tutti i modi fra loro avendo così la definizione di 9 differenti tipi di carattere. Quindì sarà possibile creare, ad esempio, un personaggio “Legale Malvagio”: Un cattivissimo e lucido figlio di puttana che insegue il male con raziocino e nel credo assoluto della legge, gerarchia e cazzate varie. Tipo Hitler. Differentemente se scegliamo l’allinamento “Caotico Malvagio” inseguiremo il male come Hitler ma lo faremo in assoluta anarchia. Un mix di caos e una furia inctrollata che ci farebbe avvicinare molto alla figura del Joker. E così via. Farò un esempio legato alle grandi problematiche del mondo contemporaneo: Un importantissimo teologo che conosco, sfruttando questo modus pensandi, usa spesso affermare che “Lippi è un legale malvagio, mentre Cassano è un caotico buono”. 

Ora. Ultimamente tendo a valutare ed osservare il mondo rispetto a questo schema di pensiero che rende tutto molto più chiaro e analitico, nonostante accetti delle sfumature. Una rivelazione, in questo senso, è avvenuta quando ho scoperto che i “Mamas & papas” nascondevano un terrificante rapporto di incesto. La loro musica è così soave, dolce e tranquillizzante eppure nel camerino, prima di suonarla davanti ai fan, papas si faceva allegramente trastullare il peripizio da sua figlia, che poi sedeva al suo fianco sul palco. Questo è il tipic comportamento legale malvagio. Non è sicuramente la voglia di un male dominatore ma è la freddezza con cui si riesce a prendere una maschera poco dopo essersi fatto la figlia. La disciplina con cui si prodigavano sorrisi che nascondevano l’incesto è decisamente inquietante e da “Legale caotico”. Ditemi quello che cazzo vi pare ma quest’artificiosità è tipica anche della loro musica. Così ho iniziato a pensare a qual’è l’allineamento giusto per fare della buona musica.

Il peggiore di tutti è sicuramente il neautrale malvagio. Prima di tutto non si può essere neutrali quando si suona o si compone una canzone, devi strapparti il cuore e mettere il tuo “blood on tracks” per fare della buona musica ed un neutrale non lo farà mai. Se a questo aggiungiamo malvagio il giudizio è piuttosto facile. Il neutrale malvagio è un pezzo di merda perché è uno che pensa solo ai cazzi suoi e fa qualsiasi cosa gli consenta un guadagno personale. State pensando a quello che sto pensando io? Sì Bono vox e tutti quegli stronzi che si sono venduti per due lire.

Non esistono molti casi di Caotico Malvagio (un pazzo scellerato) nel mondo della musica, ma quei pochi ci fanno capire come questo dualismo non faccia al caso dei servitori di sua maestà la dea sonorica. Un esempio? Burzum che ha finito nel dare fuoco alle chiese e ammazzare le persone. Ma attenzione, questo non significa che la musica non era buona.

Arriviamo dritti dritti al Caotico neutrale. “L’individualista definitivo. Colui che si scaglia contro leggi e tradizioni solo perché limitano la sua libertà personale. Le sue azioni sono condizionate dall’umore del momento. Un esempio è l’attabrighe fine a se stesso” (Ancora Wikipedia). Oltre a venir in mente immediatamente Liam Gallagher è fin troppo chiaro perché la musica di un Caotico Neutrale non potrà mai essere buona. Abbiamo già spiegato perché la neutralità non è di questo mondo ed, inoltre, l’egocentrismo non ha mai fatto bene alla musica. Sappiamo bene che fine hanno fatto persone di talento schiacciate dal loro personaggio e dal loro carattere lunatico. Prendiamo il caso di Billy Corgan che una mattina si è alzato ed ha voluto fare un disco con un gruppo chiamato Zwan e nonostante probabilmente gli amici gli dicevano che stava cantando delle cagate pazzesche mentre sorrideva come un idiota, ha continuato a fare di testa sua litigando con tutti. Ma la pretenziosità stessa delle canzoni che spesso rovina la buona musica: vogliamo parlare degli 8 minuti di “For Martha”? Vogliamo parlare degli artisti che si svegliano e mettono percussioni africane a caso nelle loro canzoni? Vogliamo parlare di quelli che hanno il coraggio una voce soprano che canta in finlandese?

E poi tocca a loro i Neutrali neutrali, o meglio Neutrali puri. Nichilisti. Gente che non crede in cazzo e che affronta tutto con freddezza e distacco. “Allora è meglio la dottrina nazional socialista, se non altro ha alla base l’ethos”. Gente che suona senza anima e non persegue nessun obiettivo preciso. Mestieranti che hanno venduto l’anima al diavolo e che hanno fatto diventare il mondo della musica un carrozzone ridicolo. Penso ai vari 30 Seconds to mars, gli ultimi Manic Street Preachers, i Placebo, i Green Day e sua maestà sir Paul McCartney, capace di elevare il manierismo a livelli mai conosciuti da quando ha abbandonato i Beatles.

Bocciati anche i legali neutrali. Dei rompicoglioni patentati. Gente che insegue il giusto e lo fa secondo le regole. Credenti in dio fissati con la disciplina. Il puritanesimo. Avete mai sentito di un salutista che facesse buona musica? Io no. Riuscite ad immaginarvi la ragazza che vi faceva il catechismo mentre canta “Pins” delle Yeah Yeah Yeahs, per me, francamente, è fantascienza. Non è un caso se questa gente te la ritrovi a cantare dentro le chiese, e anche lì non hanno un minimo groove. Non è un problema di religione, la spiritualità ha fatto sempre bene alla musica, è un problema di essere bacchettoni e applicare questo stile di vita alla bontà. Sapete cosa succede ? Si fa la fine dei P.O.D. . Oppure avete sentito mai Jason & deMarco? Roba da far accopponare la pelle.

Il legale buono è il classico eroe, il difensore dei deboli. Ma noi odiamo gli eroi. Non è per questo che sentiamo il rock. Noi vogliamo essere Han Solo e non Luke Skywalker. La buona musica è tale quando si porta dietro quella meravigliosa dose di umanità nei suoi difetti, nei suoi drammi, nei suoi sbagli e nelle sue colpe. Tutti contenuti e verità che nulla hanno a che fare con gli eroi. Superman non farebbe della buona musica, è un dato di fatto. Gli eroi baciano la Bella addormentata nel bosco e sono un fottuto mix fra Big Jim e il prototipo della razza ariana. La ragazza se la scopa l’eroe, mentre il musicista è in un angolo fatto di Crack a raccontare la sua delusione. Howlin Wolf con il suo blues narrava il dramma della segregazione razziale, Martin Luther King, invecenon ha mai fatto della buona musica.

Per questo sono giunto alla conclusione che per fare buona musica bisogna essere dei Caotici buoni. V per vendetta lo era certamente. John Lennon era un buono, ma era un bastardo, acido che diverse volte ha cantato della sua dipendenza dall’eroina. Jimi Hendrix e Janis Joplin hanno fatto la loro migliore musica avvolti nel caos più totale della loro esistenza, affogando nel loro stesso vomito. Chuck Berry ha inventato il rock ‘n roll era ed è sostanzialmente un brav’uomo, ma è stato in galera per aver scopato delle minorenni. Tutta la migliore musica viene da momenti di tensione e di drammaticità. E per farla ci vuole una buona dose di caos. La maggior parte degli artisti ha dato il meglio di se quando la loro vita era nel casino più totale. Nessuna mente rigida potrebbe raccontarci l’esistenza attraverso una rima o una melodia. Perché il genio è libertà e dinamicità, è improvvisazione. Brian Wilson è finito in manicomio. Ed esiste un miglior esempio di genio caotico buono di Daniel Johnston ? La buona musica è riuscire ad uscire, per un momento da uno schema prestabilito imposto dall’alto. Non è un caso se nelle note di “Bringing it all back home” il suo autore scriveva: “Io accetto il caos, ma non sono sicuro che lui accetti me”. 

Quel giorno che Dylan buttò Ochs fuori dall’auto

In Recensioni on settembre 23, 2010 at 11:19 pm

Periodicamente rendo onore alle mie divinità personali. Attualmente sto passando il classico mese in cui l’unica cosa che può riverberare nelle mie vene è il canto nasale di Dylan e quel “sottile e teso suono al mercurio. Metallico e rilucente” che si trova in “Blonde on Blonde” (outtakes ovviamente incluse).

Rileggendo un po’ di testi,note a pie di pagine, curiosità e atteggiamenti, mi sono imbattuto in un aneddoto piuttosto famoso che credo sia giusto riportare alla luce, per tutti quelli che non lo conoscono (magari lo conoscete già tutti ma mi piace fare un post che abbia il titolo “Quel giorno che Dylan buttò Ochs fuori dall’auto”). La spocchia di Dylan nel biennio 65-66 stava raggiungendo livelli astrogalattici ed era proporzionale alla splendida altezza dei suoi capelli.

L’aneddoto in questione è legato al cantante folk Phil Ochs e la canzone “Can you please out your window?” (pezzo clamoroso, se non lo conoscete rimediate immediatamente). Dylan e Ochs erano amici/rivali. Nonostante ognuno vedesse di buon occhio l’altro, fra i due si era instaurata un’improbabile competizione fra cantautori folk. Un giorno nel 1965 si trovavano entrambi nella limousine di Dylan e sua bobbità decise di far ascoltare ad Ochs “Can you please out your window?” e inscenò un’esibizione nel retro dell’automobile. Ochs commentò la canzone in maniera tiepida, disse che non era un granchè e che non avrebbe fatto strada. Dylan, in tutto lo splendore del suo personaggio, fece fermare l’autista e lo buttò fuori, lasciandolo nella strada e  dicendogli “Tu non sei un cantante folk. Sei un giornalista”.

Cristo quanto avrei voluto vivere quegli anni. Passeggiare per strada e vedere una macchina fermarsi e il povero Ochs finire “in the dirt where everybody walks” e dietro Dylan che sbraita.

Parlando di competizioni. Un’altra molto simpatica inscenata, sempre nel periodo, da sua bobbità è, ovviamente, quella con l’altro amico/rivale Donovan. Il cantautore era considerato la risposta inglese a Bob Dylan. Nel corso del tour del 1965 nel Regno unito i due passavano molto tempo insieme. Nell’assolutamente imprescindibile “Don’t look back” di D.A. Pennebaker (documentario su Bob) è filmato un celebre siparietto: In una stanza di albergo si inscena una sorta di duello fra i due e, davanti ad un pubblico di pochi eletti, Donovan esegue “To sing for you”, scatenando l’applauso dei presenti. Bob, di tutta risposta, decide di suonare “It’s All over now baby blue” (allora inedita). L’esibizione passera alla leggenda ed è tutto il tempo caratterizzata dal ghigno di superiorità di Dylan che devasta in un solo istante il povero Donovan, perso nei meandri di un fumo nervoso. Un massacro vero e proprio, di quelli che fanno male “e filmando più Donovan che Dylan, Pennebaker coglie la consapevolezza dei propri limiti del primo e la statura di genio del secondo”. P.Mereghetti. Godetevela:

P.s. Ochs si impiccò nel 1976

P.p.s “Can you please crawl out your window?” non arrivò molto in alto nelle classifiche come Ochs aveva previsto.

P.p.p.s. In ogni caso Donovan merita tutto il nostro rispetto

 

Incredibile ma vero, Bennato ha detto qualcosa di intelligente

In Video on luglio 2, 2010 at 10:45 am

Un mal di denti lancinante tormenta le mie notte da giorni. Così, nonostante rappresenti la cosa di cui sono maggiormente terrorizzato, ho deciso di recarmi da quel serial killer del mio dentista. Mentre attendo di essere sacrificato in nome di Nyarlathotep da quel macellaio, per alleviare la tensione ho sfogliato una rivista e mi sono imbattuto in un’intervista di Edoardo Bennato, un personaggio che io ritengo (Forse con superficialità e leggerezza) profondamente demenziale.

Leggi il seguito di questo post »

Jay Reatard è un cavaliere Jedi

In Pillole on maggio 24, 2010 at 4:18 pm

Jay Reatard era un fottuto cavaliere Jedi. In questi tempi bui attaccare la chitarra all’amplificatore e cazzeggiare con la sfacciataggine e la genuinità con cui lo faceva Jay è una missione epica al pari della distruzione della morte nera.

Ma questo particolare, assolutamente fondamentale per capire la grandezza di Jay, ci costringe ad iniziare una riflessione seria su tutto il panorama della musica e Star Wars.

In un parallelismo fra i due mondi possiamo dire senza esitazione che Bob Dylan rappresenta Darth Vader.  E’ l’eletto ed è giunto fra noi per riportare l’equilibrio nell’universo (credo che nessuna citazione possa essere più azzeccata quando si parla di Dylan). E’ un passionale e dopo un incidente (la lava sul pianeta Mustafar per Anakin– e l’incidente in moto per Bob) è scomparso per un po’ per poi tornare con un look pessimo (guardare il retro copertina di “John Wesley Harding” e il tipico abito di Darth Vader) e dei discutibili ideali (l’uno strangolava con la mente chi non la pensava come lui, l’altro faceva tre album dal contenuto ignobilmente cattolico). Ora, è palese che in età adulta entrambi hanno avuto  problemi alla voce e che il loro modo di respirare è stato irrimediabilmente  corrotto dai diversi bong fumati fra i 20 e i 30. Non a caso è interessante notare il cambio di look di Anakin e Obi Wan Kenobi da “L’Attacco dei Cloni” alla “Venetta dei Sith” molto simile a quello dei Beach Boys e dei numerosi musicisti che nella fine degli anni 60 sono diventati degli hippie barbuti a dopo aver scoperto le droghe. In ultimo è interessante notare come con il tempo entrambi abbiamo perso  le capacità motorie in modo piuttosto preoccupante. In “Episodio IV” Darth Vader ha la mobilità di un manichino e ricorda, in maniera agghiacciante, il Bob Dylan visto nei palchi di tutto il mondo in questi ultimi 10 anni.

La nostra principessa Leila è senza ombra di dubbio Patti Smith. Impossibile non riconoscere nei due personaggi la stessa identica combattività ed integrità morale . Senza dimenticare che entrambe incarnano perfettamente un mix di femminismo/femminilità davvero raro. Non ci resta che che continuare a sognare di vedere un giorno Patti Smith salire sul palco con qualche orrenda capigliatura o con il bikini d’oro di Episodio VI. Anche se nel profondo dei nostri cuori il vero desiderio è vedere la principessa Leila cantare “Horses” sopra la carcassa morta di Jabba the Hut con il pozzo di Carkoon ai suoi piedi.


Paurosa, anzi inquietante proprio, la somiglianza fra Antony degli Antony and the Johnson con Max Rebo degli Max Rebo band (l’elefantino blu che suonava nella fortezza di Jabba the Hut).  Entrambi, infatti, accettano cibo come forma di pagamento per i loro concerti, hanno un colore della pelle strano e mutevole, e un modo di cantare assolutamente unico. C’è da dire che alla fine della sua carriera Rebo divenne un soldato della nuova repubblica e poi apri una catena di ristoranti dal nome “Max’s Flanth House“. E’ ancora presto per dire cosa farà della sua carriere Antony, ma un fast-food dal nome: “Hope there’s someone” sarebbe decisamente appropriato.

Qui non credo serva dire nulla.

Vorrei poter continuare e spiegare perché Lou Reed è Darth Maul e Iggy Pop Chewbacca, ma le diverse regole che ho letto per fare un blog di successo, mi spiegano che i post non possono superare una lunghezza che io ho già ampliamente oltrepassato.