Marmo A Colazione

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TOP 10 – INTRO

In Listomania, Pillole on febbraio 6, 2015 at 1:11 pm

BECK – “NEW POLLUTION”

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BEATLES – “STRAWBERRY FIELDS FOREVER”

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SUFJAN STEVENS – “THE AGE OF THE ADZ”

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JIMI HENDRIX – “CROSSTOWN TRAFFIC”

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CAPTAIN BEEFHEART – “SURE ‘NUFF N YES I DO”

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BOB DYLAN – “4TH TIME AROUND”

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EASY STAR ALL STARS – “TIME” 

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LATRIX – “BURNT PRIDE”

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SONIC YOUTH – “SUGAR KANE”

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HOWLIN’ WOLF – “MOANIN’ AT MIDNIGHT”

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Yours?!?!?!!?

Il più grande plagio di tutti i tempi

In Recensioni on novembre 8, 2010 at 10:10 am

A volte si vuole toccare il fondo. Altre volte vuoi metterti faccia a faccia con il male e sentire il fetore di zolfo entrare nelle tue narici, per ricordarti che aspetto ha il diavolo. Altre volte hai semplicemente bisogno di “Farti bestia per liberarti dal dolore di essere un uomo”. In tutti questi casi la risposta del sottoscritto si traduce nell’ascoltare la canzone “Meno male che Silvio c’è”.

Si potrebbe discutere per ore di quanto sia malefico il messaggio vergognosametne individualista che prende vita da ogni sillaba di questa simil-canzone, ma vorrei concentrarmi su altro. Se ne è parlato poco, ma “Meno male che Silvio c’è” ha ridefinito il concetto di Plagio. L’indecenza con cui questo pezzo ruba selvaggiamente da più parti senza alcun tipo di ritegno è sintomatico della politica dell’uomo che rappresenta. E’ questa sfacciata banalità che inquieta. Questo populismo melodico sfrenato sbattuto in faccia all’ascoltatore senza nessun freno morale.

L’intro del pezzo è clamorosamente plagiato da “Merry Xmas (War is Over)” di John Lennon (si possono quasi sovrapporre), l’inizio del verso ricorda moltissimo “Gente di mare” di Umberto Tozzi e tutto il resto della canzone è identica, e questo si sapeva già, a “Chiama piano” di Fabio Concato. Come se non bastasse, l’illuminato autore di “Meno male che Silvio c’è”, Andrea Vantini, è anche un bastardo patentato che ha querelato la Bbc, Erik Gandini e Sabina Guzzanti per “un uso improprio dell’inno”. In una società civile sarebbe seviziato da migliaia di Berlusconi arrappati per “un uso improrio del dono della vita”.

Per concludere il discorso sarebbe affascinante capire quanto sono colpevoli gli autori plagiati dell’oscenità di quest’inno. La loro combinazione di melodia e ritmo copiata è ciò che è alla base della bruttezza estrema di questa canzone. E’ forse colpevole Einstein per l’atrocità della bomba atomica? Che cazzo deve aver combinato John Lennon in vita per avere un karma così negativo da veder il suo inno per la pace ridotto a motivetto di un “Master of war”? Tutte domande a cui è difficile rispondere. Nel frattempo, per schiarirci le idee, guardiamo questo splendido video:

John Lennon: “Fanculo Paul e lunga vita a Youtube”

In Interviste on luglio 15, 2010 at 12:03 am

Mentre le casse gridano con forza il verso: “Well we all shine on. Like the moon and the stars and the sun”, riesco ad intrufolarmi nel nuovo, esclusivo appartamento di John Lennon e questo mi fa sentire un po’ come Jerry Levitan nel ‘69. John Lennon negli ultimi 29 anni ha condotto una vita appartata eppure la sua immagine stenta a scomparire, nonostante proprio ultimamente il suo amico/compagno/rivale Paul McCartney lo abbia superato in un sondaggio della Zogby International, che lo ha consacrato come Beatles preferito dal popolo. John è di buon umore e ben disposto nei miei confronti. Accendo il registratore e parto con l’intervista.

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